PDL = POPOLO DELLA LIBERTA’ O POPOLO DELL’INFEDELTA’?

“ITALIA-POLITICA.IT” La Politica è stata definita la seconda più antica professione del Mondo. Certe volte trovo che assomigli molto alla prima "Ronald Reagan"

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Notizie - OPINIONISTI DEL SITO

Stanley2

Stelio Bonsegna

Curiosa la nostra Italia.
Come sempre Speciale in tutti i sensi, oltre che Distinta e Distante dalle oltre nazioni europee.

In questo periodo di crisi mondiale, lo Stato e il Governo, ci chiede sacrifici, come al solito.
Ma loro (lo stato, i politici) non hanno mai pensato di compartecipare a questi sacrifici, alleggerendosi e rendendosi più snelli e meno costosi.

Ma non hanno mai pensato di eliminare i miliardi di regalie a Sindacati, Partiti politici, Giornali, ecc. ecc.
Ma non hanno mai pensato di Privatizzare "seriamente".

Ma non hanno mai pensato di eliminare le numerose ed inutili Province.
Ma non hanno mai pensato di accorpare almeno la metà delle Regioni italiane.
Ma non hanno mai pensato di emanare regole chiare nell'amministrazione dei vari enti locali, Comuni e Regioni, in quanto il vero malgoverno è insito, anche in questi enti (vedi quanto succede in Lombardia con Penati, in Umbria con la Sanità, ecc.ecc.).

Ora il rischio è grosso, si rischia come minimo la disobbedienza civile, come massimo una rivolta popolare simile a quella dei paesi Nord Africani.
Il popolo italiano è stufo, parlo del popolo che non sfugge alle tasse, parlo dei pensionati, dei lavoratori dipendenti, che sono la maggioranza degli italiani.
Attenzione a non stuzzicare il popolo che dorme (per ora), altrimenti gli si dovrà render conto alle prossime elezioni, salvo prima, eventuali rivolte.

Altra curiosità.
Leggo in un articolo del giornale "Libero", che il PDL, maggior partito della  coalizione di Governo, è diviso in due fazioni:
"Quelli che mettono il rapporto col Carroccio al di sopra di tutto e quelli che vogliono avvicinarsi all'UDC". 

Beh!  
Questo sta a dimostrare, quanto il PDL sia lontano, oggi più che mai, dal comune sentire della base del partito e dei suoi simpatizzanti. 
Altro che Popolo delle Libertà, io lo definirei Popolo delle Infedeltà
Al vero Popolo della Libertà, della Lega e dell'UDC, non interessa proprio nulla. 
Al vero Popolo della Libertà interessa solo il progetto e le promesse con cui è stato cooptato alle ultime tornate elettorali politiche, con cui è stato eletto a governare. 

E si torna a quando prima elencato: Eliminazione delle Province (tutte), Privatizzazioni serie e reali, riduzione dei parlamentari, Federalismo (vero e proprio), uno stato leggero e poco costoso insomma, in modo da liberare risorse utili per una riduzione delle Tasse (come da programma elettorale) e per incentivare le imprese ad assumere lavoratori.  
L'orientamento attuale, invece, è quello di tassare imprese, artigiani, commercianti, proprio il ceto medio simbolo del Popolo della Libertà, il quale giustamente farà pagare il conto ai consumatori. 

Questo è un tradimento vero e proprio, uno spudorato tradimento ai danni di coloro che speravano in un'Italia moderna ed europea.  
Ai danni di coloro che già faticano ad arrivare alla fine del mese con la loro modesta pensione o stipendio, alle famiglie numerose (che ancora esistono, grazie al cielo), che devono fare salti mortali per allevare i loro figli. 

Stiamo perdendo l'unica occasione per fare un salto di qualità democratico e liberale, come lo sono gli altri stati europei. 
Farà a tempo questo Governo, a cambiare idea e ritornare alle promesse fatte in periodo elettorale? 
O dovrà essere il popolo a ribellarsi a questa Casta di politici (tutti, di Destra, Centro e Sinistra) incompetenti, ma competenti solo per i loro singoli interessi? 

Stelio Bonsegna
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Commenti
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Ermanno Cossiga  - Al teatrino della politica il biglietto costa trop   |79.13.185.xxx |2011-11-05 13:30:33
Al teatrino della politica il biglietto costa troppo! Stiamo assistendo ad una farsa, un \"Gioco delle parti\" dove noi, poveri cittadini inermi siamo costretti a subire passivamente i vari intrighi di palazzo, tutti che mirano a salvaguardare solo i \"privilegi della casta\". E non appena \"si tocca\" qualcuno, immediatamente partono \"segnali di guerra\" con \"velate minacce\" che sfuggono ai non addetti ai lavori. E noi, come tante pecorelle veniamo spinti a farebil \"tifo\" per questo o quel politico che i giornali o le TV ci propinano e mediaticamente fanno crescere. I sacrifici sono chiesti solo a noi \"agnellini da sacrificare\" sull\'altare del privilegio della Casta. Inviterei i giornalisti liberi a pubblicizzare i costi della politica e in particolare \"i contorni\" che sono più appetitosi ed appannaggio dei soliti noti. Quanto prende un Capo Gabinetto o uomo staff del Governo, del Parlamento o Regione? Quanto un consiglire d\'amministrazione di un Ente (ENEL, ENAC, CNEL, SIAE, AUTORITY, ecc.), quanto costa agli Italiani l\'esenzione ICI sugli immobili esentati (di prop. Di ONLUS, sindacati ecc.)? La Casta \"tira a campare\" fino allo scadere del termine di maturazione del vitalizio. Prima che scoppi una rivoluzione cruenta è necessario \"spazzare via\" tutti coloro che vivono di politica. Questo va fatto col voto. Occorre costruire un Movimento Federalista all\'interno di uno Stato ancora immaturo dove i \"generali\" si nascondono e riparano nei loro bunker e noi siamo mandati al \"macello economico\". È ora di dire BASTA! Avanti con la Rivoluzione culturale e pacifista per scongiurare eventi cruenti.
Scior Carera   |79.12.195.xxx |2011-11-19 11:21:42
Concordo.
Il fenomeno mi pare antropologico. La cultura democratica in Italia è in netta minoranza; e tanto meno la cultural liberale trova spazio. Molti infangano il nome dell\'una e dell\'altra come per secoli è stato fatto usando le bandiere delle buone idee per continuare a fare quello che hanno sempre fatto: i tribal-familisti. Amanti delle corporazioni,delle appartenenze, degli ordini professionali più forti dei poteri istituzionali, tutto sommato anche dei clan mafiosi. Si tratta di milioni di elettori, appartenenti alle moderne tribù di cui sopra, che frenano lo sviluppo civile ed economico del paese. Anche banalmente il sistema elettorale è fatto per bloccare le appartenenze degli eletti all\'interno del partito. Non che prima fosse meglio. Ricordiamoci che prima si faceva commercio dei voti presi (non per realizzare quanto richiesto dagli elettori), ma per \"venderli\" ad un altra tribù. Assai improbabile che a qualcuno venga in mente il democratico concetto:una testa, un voto. La soluzione? Forse passare dal sistema tribal-familistico al sistema democratico? Difficile, sono quasi tutti democraticamente contrari.
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