IL “DIVIDE ET IMPERA” DEL GOVERNO MONTI
IL “DIVIDE ET IMPERA” DEL GOVERNO MONTI
Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Gennaio 2012 20:19) Scritto da Stelio Bonsegna Venerdì 27 Gennaio 2012 00:00
Notizie - OPINIONISTI DEL SITO

Stelio Bonsegna
Il Governo Monti viene assaltato in continuazione da coloro, a cui le cosiddette "liberalizzazioni", stanno creando problemi sulla continuità e sicurezza della loro attività.
Sono le lobby, le corporazioni.
La loro attività, se fermata, ha un peso nella società.
Quindi, facile per loro ottenere modifiche e trattative, se non addirittura miglioramenti, grazie alla loro protesta organizzata.
Il loro peso nella società italiana e notevole e lo sanno ben sfruttare nei momenti decisivi.
Non possiamo dire la stessa cosa per il cosiddetto "popolino", composto da disoccupati ed il "popolino a reddito fisso" composto da pensionati, lavoratori dipendenti (compresi gli impiegati), cioè la classe medio-bassa, bassa.
Queste categorie senza partite iva, senza una lobby che le tuteli è infatti la maggiore fonte di tasse, cui fa facilmente ricorso qualsiasi Governo (infatti le tasse si detraggono alla fonte).
Per cui tra tasse dirette ed indirette, con introiti da fame, resta ben poco con cui vivere.
Ma la colpa non è tanto del Governo, quanto dal fatto che questa categoria di Italiani, non riesce a organizzare alcuna protesta unitaria al di fuori delle classiche rivendicazioni sindacali, spesso manipolate e senza risultati tangibili.
In questi giorni ne abbiamo viste di proteste, con effetti veramente tangibili, come quelle dei Forconi, dei Camionisti, dei Pescatori e prima ancora quella delle dei farmacisti, degli avvocati, ecc. ecc. (avete sentito parlare della categoria dei giornalisti? Io no, infatti non sono stati toccati e così per tante altre lobby miracolate).
Il popolino se ne è distaccato, anzi ha criticato tali proteste, invece di assecondarle e condividerle.
Comunque, tali manifestazioni, qualche risultato a loro favorevole, hanno ottenuto.
Mentre a noi del popolino, che le tasse le paga forzatamente, non arriverà mai niente.
Quindi la logica vuole che anche noi, una volta tanto, ci si organizzasse, magari associandoci e sostenendo le manifestazioni di protesta delle varie lobby, sperando che qualche briciola di bonus, cada a nostro vantaggio.
Meglio ancora sarebbe, se indipendentemente dal nostro credo politico (che sarebbe il caso, una buona volta, di mandarlo al diavolo, visto a che punto ci ha portati) , aderissimo a quei gruppi di protesta che si stanno creando in tutta Italia, tipo i Tea Party Italia, od altri di cui non conosco il nome, in modo da fare corpo comune , ovvero una vera e propria Lobby Popolare e pretendere anche noi, popolino, oppresso dalle tasse, di poter trattare su tasse eccessive o tariffe inverosimili di alcuni servizi, a cui i Stato, Comuni, Province, Regioni spesso fanno ricorso.
Questa mia proposta ha un motivo ben chiaro e logico, che si basa sul famoso detto latino: "dividi et impera" (in parole povere, istiga alla divisione, così potrai governare meglio).
Quello che per secoli è stato fatto in Italia dalla classe dirigente, istillando zizzania e divisioni, per poter meglio governare e gestire la Nazione.
Ecco perché in un momento come questo, il popolino deve mettere da parte la sua appartenenza politica, per uno scopo comune: riuscire a sbarcare il lunario giornaliero, contro uno Stato PADRONE, egoista, esoso, invadente, troppo corposo, costosissimo, che si regge grazie alle tasse dei poveri, perché sono tanti, mentre i ricchi sono pochi.
Stelio Bonsegna
| Commenti |
|
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."
| Succ. > |
|---|




















