SCUOLA E REALTA'

“ITALIA-POLITICA.IT” La Politica è stata definita la seconda più antica professione del Mondo. Certe volte trovo che assomigli molto alla prima "Ronald Reagan"

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Notizie - COLLABORATORI ESTERNI

 

IdaDa 5 anni insegno lingua tedesca in Friuli Venezia Giulia, nella provincia di Udine e da 2 anni ho messo in piedi un Movimento Precari, il MIDA, per riconoscere il titolo di servizio prestato dai docenti NON abilitati.

Con la chiusura della SSIS da parte del ministro Fioroni, per i docenti precari come me, non c'è stato più alcun percorso abilitante e tantomeno è stato concesso il DM85 legge 143 per riconoscere il servizio di chi aveva maturato i 360 gg di servizio nella scuola pubblica.

(Ida Gasparetti è tra l'altro autrice del libro "Rahael & me")
Quando si è insediato il Governo Berlusconi, diverse associazioni precari, tra cui anche il MIDA, hanno cercato di sollevare il problema che nei giorni scorsi sembra aver avuto, almeno in parte, ascolto.

Di questo ringrazio in questa sede il Consigliere
Max Bruschi, che con molta pazienza ha ascoltato le nostre richieste valutandole e cercando di fare il possibile per accoglierle.
Il TFA (Tirocinio Formativo Attivo) che sta per partire non avrà l'accesso diretto, ma almeno darà vita ad  un percorso abilitante che spero vivamente, almeno questa volta, valuti il merito di chi tenta l'accesso!

L'unico ostacolo da superare è il "
test d'ingresso", come con le SSIS del resto, per cui ci si dovrà prepare ripercorrendo bene il nostro titolo di studio.
I precari non abilitati con 360 gg di servizio (2 anni scolastici) sono c.a 44.000 in Italia (laureati con il Vecchio Ordinamento, diplomati ISEF e diplomati magistrale).

Non siamo persone che non sono entrate in
SSIS per incompetenza, molti di noi non se lo sono potuto permettere economicamente, altri invece per via dei pochi posti a disposizione, o per il fattore età (a parità di punteggio veniva ammesso il candidato più giovane.) o perché all'improvviso alcune Università diminuivano posti in una classe di concorso per favorirne un'altra.

Siamo persone che spesso godono della stima dei Dirigenti Scolastici e dell'affetto degli alunni che quotidianamente incontriamo in classe e che ogni volta ci chiedono "Prof., il prossimo anno è qui, vero?", domanda a cui spesso non possiamo rispondere... 

Siamo figure che compaiono per un anno scolastico e che poi svaniscono nel nulla, raggiungiamo scuole in angoli sperduti del Bel Paese dove nessuno vuole andare, senza lamentarci e svolgendo con serietà il mestiere di insegnante.

Siamo docenti che appartengono alle Graduatorie d'Istituto, nominati dai Dirigenti Scolastici, spesso con nomine annuali o a coprire supplenze di pochi mesi o poche settimane se non giorni.

Lavoriamo perché le cattedre ci sono, non rubiamo il posto a nessuno, siamo anche noi Precari che con il loro lavoro sostengono la scuola pubblica italiana alla pari con chi possiede il titolo abilitante.

Firmiamo registri, valutiamo gli alunni, presenziano agli esami di Stato svolgendo le stesse mansioni di un collega appartenente alle Graduatorie ad Esaurimento del CSA.

Se esiste un decreto che ci consente l'inserimento nelle Graduatorie d'Istituto, ci deve essere un decreto che ci permetta di metterci in regola e di gareggiare alla pari con i colleghi delle
GaE, non solo perché ci spetta di diritto (anche se qualcuno sostiene che non ne abbiamo) ma anche perché ce lo meritiamo, anche perché la formazione professionale è garantita dalla Costituzione Italiana.
Ida Gasparretti

 


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